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“rilassiamoci!”: il valore del rilassamento per il branding

“rilassiamoci!”: il valore del rilassamento per il branding

esistono tante ottime ragioni per scegliere di rilassarsi.

 

il rilassamento dona un’immediata sensazione di benessere, migliora la circolazione sanguigna, le sinapsi e tutte le funzioni vitali del corpo, inoltre, potenzia il sistema immunitario e ricarica di energia.

 

la mia preferita, però, è che il rilassamento permette di fare silenzio intorno e dentro a noi.

 

le tecniche per raggiungere uno stato di rilassamento fisico sono tantissime. io ne uso una che ho imparato 10 anni fa durante un seminar di Dinamica Mentale Base. mi piace perché è semplicissima, basta un solo addestramento per acquisirla, e in pochi minuti mi aiuta a spegnere tutto il rumore che mi circonda.

 

chi ha già provato questo genere di tecniche sa che per rilassarsi è sufficiente spostare la propria attenzione da una parte all’altra del corpo. questo spostamento dell’attenzione ha due effetti: rilassa il corpo e tiene impegnata la mente. rilassando il corpo, sciogliamo le tensioni accumulate. impegnando la mente, ci distogliamo dall’enorme quantità di pensieri che condizionano la nostra quotidianità, riempiendoci di dubbi.

 

da quando mi sono messa in testa l’idea di far rientrare un percorso di sviluppo personale nell’attività di branding una delle domande che mi sento fare più di frequente è “come può l’uso di tecniche di rilassamento giovare ad un’azione di branding?”.

 

può eccome, anzi, l’uso di tecniche di rilassamento è spesso un elemento discriminante fra la creazione di un brand autentico o la creazione dell’ennesimo brand patacca.

 

lo sappiamo tutti, la nostra mente è sovraccarica di stimoli. ogni giorno riceviamo un’enorme quantità d’informazioni, spesso di scarsa qualità. Jakob Nielsen già nell’agosto del 2003 parlava di information pollution, una sorta di inquinamento (mentale aggiungo io) causato all’eccesso di informazioni.

 

le informazioni sono utilissime, ci servono per prendere decisioni e dunque agire. quando sono troppe però portano l’effetto contrario: la paralisi decisionale. non decidiamo più e non agiamo più.

questa forte indecisione è una delle cose con cui più frequentemente mi confronto durante la messa appunto del posizionamento di marca.

 

“quale driver del desiderio è meglio scegliere?” “quale visione, missione o dimensione valoriale sarà più attraente per il mio target?”

sono le domande che affollano la mente di imprenditori e manager bombardati da migliaia di informazioni, teorie ed opinioni. domande a cui non sanno dare risposta perché circondati da troppo rumore.

le tecniche di rilassamento servono proprio a questo: fare silenzio, fuori e dentro di noi. perché solo nel silenzio possiamo trovare risposte autentiche alle nostre domande.

risposte che non si curano dell’opinione degli esperti, perché sono in sintonia con ciò che realmente siamo come persone e ci permettono di trovare la strada migliore per noi, la nostra impresa e il nostro brand.

ecco perché penso che l’uso delle tecniche rilassamento sia un elemento discriminante fra la creazione di un brand autentico o la creazione dell’ennesimo brand patacca.

Davide Cocchi

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